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SIOG Position paper sui taxani nel trattamento del carcinoma mammario


Assieme alle antracicline, i taxani sono i citotossici più attivi nel cancro al seno. Il bilanciamento tra efficacia e tossicità nelle pazienti anziane con ridotte riserve fisiologiche e comorbidità significative è sia importante sia difficile.

Tuttavia, la popolazione anziana è sottorappresentata negli studi clinici più importanti, e come conseguenza le evidenze sono scarse.
Il cancro alla mammella è frequente nelle donne anziane, che sono una percentuale crescente della popolazione.

Il trattamento che può curare o estendere la durata e la qualità di vita non deve essere limitato per età, ma deve essere adattato alle caratteristiche delle pazienti anziane.

Nell'uso adiuvante, la tossicità dei taxani nelle donne anziane è maggiore rispetto alle loro controparti più giovani, limitando in tal modo la combinazione sequenziale con antracicline per la malattia ad alto rischio, a meno che le pazienti non siano in buona salute.

Frequentemente i taxani vengono impiegati da soli ( Paclitaxel ogni settimana, Docetaxel ogni 3 settimane ) o combinati con citotossici diversi dalle antracicline ( ad esempio Docetaxel più Ciclofosfamide ) per ridurre il rischio cardiaco, specialmente nei pazienti HER-2-positivi che possono sviluppare ulteriori eventi cardiaci correlati alla terapia con Trastuzumab.

Nelle pazienti anziane con metastasi, Paclitaxel somministrato ogni settimana e Docetaxel ogni 3 settimane rappresentano le basi del trattamento, con tossicità generalmente accettabile.
La dose autorizzata di 100 mg/m2 di Docetaxel ogni tre settimane non è adatta alle pazienti anziane.

Nab-Paclitaxel ha efficacia paragonabile ai taxani veicolati da solventi senza bisogno di premedicazione con steroidi, ma è stato poco studiato nelle pazienti anziane con tumore alla mammella.

Un confronto testa-a-testa con Paclitaxel settimanale ha favorito la formulazione senza solvente per la risposta patologica, ma quella studiata era una popolazione adulta generalizzata.

Rispetto alla malattia in fase iniziale, la scelta del taxano e del regime nel contesto metastatico si basa ancor più sulla disponibilità e sulle preferenze relative alla schedula di somministrazione, al profilo di tossicità e ai costi, soprattutto per le formulazioni recentemente sviluppate. ( Xagena )

Biganzoli L et al, Cancer Treat Rev 2016; 43: 19-26

Xagena_OncoGeriatria_2016



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