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Profilassi per la neutropenia febbrile indotta da chemioterapia con Filgrastim biosimilare nei pazienti affetti da cancro anziani rispetto ai non-anziani


La chemioterapia mielotossica è associata a neutropenia ( febbrile ) indotta da chemioterapia ( CIN/FN ).
Lo studio MONITOR-GCSF ha valutato i modelli di profilassi con Filgrastim biosimilare ( Zarzio ), gli esiti associati, e le determinanti.
Sono stati confrontati i pazienti anziani e non-anziani.

Il confronto comparativo ( anziani / non-anziani ) ha riguardato l’analisi dei dati demografici e di stato clinico, la profilassi, gli esiti CIN/FN associati ( ricoveri CIN di grado 4 CIN4, FN, CIN/FN-correlati e disturbi da chemioterapia, composito ), e, per la modellazione gerarchica, le determinanti valutate a livello del paziente e di ciclo.

Non ci sono state differenze significative tra le due coorti nell’inizio / durata della profilassi e nei risultati associati, ma in proporzione più pazienti anziani sono stati correttamente profilati e meno iper-profilati.

Le determinanti comuni di peggiori risultati di CIN/FN hanno incluso profilassi antibiotica concomitante, ridotto performance status, e CIN di ogni grado in un ciclo precedente, mentre le determinanti comuni di buoni risultati hanno incluso iper-profilassi e inizio della profilassi entro 24-72 ore.

Negli anziani, il sesso femminile, le malattie cardiovascolari / epatiche / renali, la profilassi secondaria, e la sotto-profilassi sono stati associati con esiti più infausti. 

Nei non-anziani, CIN4 al basale, o in un ciclo precedente, era associato a più scarsi risultati CIN/FN e a più alta dose di Filgrastim biosimilare e, forse contro-intuitivamente, a sotto-profilassi con risultati migliori.

In conclusione, un adeguato supporto con fattore stimolante le colonie di granulociti ( GCSF ) è essenziale per tutti i pazienti, ma soprattutto per i pazienti anziani con malattie croniche gravi se è indicata una profilassi antibiotica concomitante e se si è verificato un episodio di CIN4 in un ciclo precedente.

Il potenziale impatto di un performance status compromesso, soprattutto ECOG uguale o superiore a 2 all’inizio della chemioterapia o un tale peggioramento durante la chemioterapia, la sotto-profilassi, compresa la profilassi secondaria inadeguata, deve essere considerato nei pazienti anziani.

Il tempestivo inizio con GCSF e la iper-profilassi sono risultati associati a una minore incidenza di neutropenia febbrile chemioterapia-indotta nei pazienti anziani e non-anziani, e dovrebbero essere ulteriormente valutati in studi prospettici randomizzati. ( Xagena )

Aapro M et al, J Geriatr Oncol 2017; 8: 86-95

Xagena_OncoGeriatria_2017



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