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Pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B trattati in prima linea con R-CHOP: terapia di mantenimento con Lenalidomide


Il trattamento standard dei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B è Rituximab in combinazione con Ciclofosfamide, Doxorubicina, Vincristina e Prednisone ( R-CHOP ).
Lenalidomide, un immunomodulatore, ha mostrato attività nel linfoma diffuso a grandi cellule B.

Uno studio randomizzato di fase III ha confrontato Lenalidomide come terapia di mantenimento con placebo nei pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B che avevano ottenuto una risposta completa ( CR ) o una risposta parziale ( PR ) all'induzione con R-CHOP.

I pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B o altri linfomi a cellule B aggressivi precedentemente non-trattati avevano una età di 60-80 anni, e avevano presentato una risposta completa o risposta parziale dopo 6 o 8 cicli di R-CHOP.
Sono stati assegnati in modo random a terapia di mantenimento con Lenalidomide ( Revlimid ) 25 mg/die oppure placebo per 21 giorni di un ciclo di 28 giorni per 24 mesi.

L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ).

Sono stati randomizzati in totale 650 pazienti.

Al momento dell'analisi primaria, con un follow-up mediano di 39 mesi dall'assegnazione casuale, la sopravvivenza mediana libera da progressione non è stata raggiunta per il mantenimento con Lenalidomide rispetto a 58.9 mesi per il placebo ( hazard ratio, HR=0.708, P=0.01 ).

Il risultato è stato costante tra i sottogruppi analizzati ( ad esempio, maschi versus femmine, indice IPI [ International Prognostic Index ] aggiustato per età di 0 o 1 vs 2 o 3, età inferiore a 70 anni vs età a partire da 70 anni ), risposta ( risposta parziale vs risposta completa ) dopo R-CHOP, e stato alla tomografia di emissione di positroni all'assegnazione ( negativo vs positivo ).

Con un più lungo follow-up mediano di 52 mesi, la sopravvivenza complessiva è stata simile tra i bracci di studio ( HR=1.218, P=0.26 ).

Le reazioni avverse più comuni di grado 3 o 4 associate al mantenimento con Lenalidomide versus placebo sono state: neutropenia ( 56% vs 22% ) e reazioni cutanee ( 5% vs 1% ), rispettivamente.

In conclusione, il mantenimento con Lenalidomide per 2 anni, dopo aver raggiunto risposta completa o parziale con R-CHOP, ha significativamente prolungato la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B. ( Xagena )

Thieblemont C et al, J Clin Oncol 2017; 35: 2473-2481

Xagena_Oncogeriatria_2017



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