Pazienti anziani con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule, metastatico e non-squamoso: Bevacizumab in combinazione con la chemioterapia come prima linea


Esistono diverse strategie per la gestione dei pazienti anziani con un tumore al polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ), non-squamoso, in fase avanzata.

I pazienti di età maggiore o uguale a 70 anni sono stati assegnati in modo casuale a Bevacizumab [ Avastin ] ( 7.5 mg/kg per via endovenosa al giorno 1 ) più Gemcitabina ( 1200 mg/m2 per via endovenosa nei giorni 1-8 ) [ braccio A ] oppure Bevacizumab ( 7.5 mg/kg ev ) e Cisplatino ( 60 mg/m2 ev ) più Gemcitabina ( 1000 mg/m2 ev nei giorni 1-8 ) [ braccio B ], per valutare in maniera indipendente i trattamenti.

L'endpoint primario era il tasso di progressione a 6 mesi; gli endpoint secondari includevano la sopravvivenza senza progressione ( PFS ) e i profili di sicurezza.

A 6 mesi, 5 ( 11.6% ) pazienti nel braccio A e 5 pazienti ( 12.5% ) nel braccio B non presentavano progressione.

La sopravvivenza mediana senza progressione è stata di 4.8 mesi nel braccio A e di 6.5 mesi nel braccio B, rispettivamente.

In questo studio, la combinazione di Bevacizumab e chemioterapia ha mostrato una incoraggiante efficacia anti-tumorale come terapia di prima linea nei pazienti anziani con carcinoma al polmone non-a-piccole cellule, non-squamoso. ( Xagena )

De Marinis F et al, Anticancer Res 2017; 37: 2457-2464

Xagena_OncoGeriatria_2017



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