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Impatto della età sulla terapia sistemica di prima linea nei pazienti con metastasi metacrone da carcinoma colorettale


La scarsità di prove per l'uso ottimale della terapia sistemica nei pazienti anziani con cancro colorettale metastatico ( mCRC ) pone sfide significative agli specialisti oncologi.
Uno studio basato sulla popolazione ha permesso di comprendere meglio l'impatto dell'età sulla terapia sistemica palliativa nei pazienti con metastasi metacrone da tumore del colon e del retto, al fine di ottimizzare il processo decisionale.

I dati relativi allo sviluppo e al trattamento delle metastasi metacrone sono stati raccolti per i pazienti con tumore colorettale primario asportato diagnosticato tra il 2003 e il 2008 nel Cancer Registry dei Paesi Bassi dell'area di Eindhoven. 
Sono stati esclusi i pazienti sottoposti a chirurgia per le metastasi, con un conseguente studio di popolazione, trattata con intento palliativo, con o senza terapia sistemica ( n=746 ).

Hanno ricevuto terapia sistemica palliativa 385 pazienti ( 52% ).

I pazienti di età a partire da 75 anni hanno avuto meno probabilità di ricevere una terapia sistemica ( 31% età pari o superiore a 75 anni vs 73% età inferiore a 60 anni ) e più probabilità di ricevere un singolo agente chemioterapico rispetto alla chemioterapia di combinazione.

I pazienti anziani ( 75 anni e oltre ) trattati con Capecitabina - Oxaliplatino ( CAPOX ) hanno ricevuto meno cicli ( 51% 3 o meno cicli di Oxaliplatino, 43% 3 o meno cicli di Capecitabina ) e dosaggi cumulativi inferiori rispetto ai pazienti di età inferiore a 75 anni, anche se i dosaggi iniziali erano simili.

Se era stata somministrata la monoterapia con Capecitabina ( CapMono ), i dosaggi di partenza sono stati 2.414 mg/m2/die per età inferiore a 75 anni e 1.992 mg/m2/die per età di 75 anni e oltre ( P minore di 0.05 ), ma non è stata osservata nessuna differenza nel numero di cicli ricevuti o di dosi cumulative.

In conclusione, l’età a partire da 75 anni ha significativamente influenzato la terapia sistemica palliativa.
Anche in pazienti anziani selezionati, il trattamento di prima linea con Capecitabina ed Ocaliplatino era associato a meno cicli e a basse dosi cumulative, rispetto ai pazienti più giovani
Con la terapia con fluoropirimidina come agente singolo, tuttavia, non stati osservati tali risultati. ( Xagena2017 )

Razenberg LGEM et al, J Geriatr Oncol 2017; 8: 37-43

Xagena_OncoGeriatria_2017



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